Aggiornamento di stato

Aggiornamento di stato

Comunicato stampa, 21 marzo 2020

Giunto quest’anno alla sua IV edizione anche il Festival letterario che avrebbe dovuto svolgersi a Marsala dal 20 al 24 maggio è stato rinviato. In attesa di poter fissare una prossima data, 38 Parallelo - tra libri e cantine propone un format sulla propria pagina facebook.

“E’ il nostro modo per reagire al silenzio in questi giorni d'emergenza – spiega il Direttore Artistico Giuseppe Prode– 38° parallelo si è riorganizzato, per far compagnia agli utenti sui social con degli incontri digitali, ma si tratta comunque di un'operazione culturale che differisce dalla IV Edizione del festival, e non si vuole sostituire ad essa. Intanto Anche da qui, ma siamo fiduciosi che ci ritroveremo a Marsala per la IV edizione”.

Anche da qui è il format che andrà in diretta live streaming sulla pagina Facebook 38° parallelo dal 23 marzo e fino al 5 aprile.

L’idea nasce dal desiderio di dare un contributo concreto all’attività culturale Italiana in questo momento critico, oltre che per mantenere vivo il lavoro di questi mesi e che sarebbe sfociato nel Festival e anche per continuare ad esserci per chi segue l’evento ormai da 4 anni.

Anche da qui si svilupperà in un calendario di 7 appuntamenti, sempre in forma di conversazioni a due che, contrariamente a quanto accade nel Festival, non ruoteranno intorno ad un libro, ma prenderanno spunto dall’attuale momento storico.

Protagonisti saranno alcuni dei testimoni delle precedenti edizioni, tra questi, Massimo Bray, Gaetano Savatteri, Giacomo Di Girolamo, Piero Melati, Stefano Allievi, Paola Dubini, Anna Fici, Gianluca Caporaso, Sergio Olivotti.

Per informazioni e aggiornamenti potete consultare i nostri profili facebook - instagram - twitter e il nostro sito www.38parallelomarsala.it



CALENDARIO APPUNTAMENTI e PROTAGONISTI
Dirette live streaming | 23 marzo - 5 aprile

lunedì 23 marzo
Gaetano Savatteri e Giacomo Di Girolamo
Sicilie di profilo

Da che parte bisogna vedere le isole? Qual è l’angolazione migliore per cominciare ad osservare una nuova geografia? Da sempre le immaginiamo frontalmente, dando loro forme di strani triangoli, ma forse è arrivato di provare a guardarle di profilo. E notare che non sono più quelle di una volta.

Giacomo Di Girolamo, giornalista e scrittore, è direttore di Rmc101, la radio più seguita nella Sicilia occidentale, e del portale Tp24.it. Scrive di mafia e criminalità organizzata per diverse testate in Italia e all’estero. Tra le sue pubblicazioni: Dormono sulla collina (Il Saggiatore, 2014); Contro l’antimafia (Il Saggiatore, 2016); La partita truccata (Rubbettino, 2017); L’invisibile (Il Saggiatore, 2017); Gomito di Sicilia (Laterza, 2019).

Gaetano Savatteri, cresciuto in Sicilia, vive a Roma. Giornalista, ha scritto saggi e romanzi. Ha pubblicato molti libri con Sellerio, tra questi La fabbrica delle stelle (2016) e Il delitto di Kolymbetra (2018). Per Laterza è autore di I siciliani (2005), successo editoriale di lunga durata, e Non c’è più la Sicilia di una volta (2017).

mercoledì 25 marzo
Massimo Bray e Marco Marino
Cultura Anno Zero

Statistiche sulla lettura, sui teatri, sui musei, sui concerti. In queste settimane di forzata clausura sembra che tutto si sia azzerato: con la cultura come unica, immaginaria via di fuga dalle nostre case, che rapporto cominceremo a maturare con essa? Alla fine della quarantena, ci ritroveremo in un mondo positivamente sovvertito o terribilmente abbrutito?

Massimo Bray nel 1991 è entrato nell’Istituto della Enciclopedia Italiana come redattore, dal 2015 ne è Direttore generale. Eletto alla Camera dei Deputati con il Partito Democratico nel 2013, dal 28 aprile 2013 al 22 febbraio 2014 è stato Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo del governo Letta. Il 24 febbraio 2015 si è dimesso da parlamentare. Nelle edizioni 2017 e 2018 è stato Presidente del Salone del libro di Torino. Per Manni ha pubblicato Alla voce Cultura. Diario sospeso della mia esperienza di Ministro (2019).

Marco Marino è il responsabile delle pagine culturali del giornale Tp24.it. Partecipa all’organizzazione del festival 38° parallelo - tra libri e cantine, per cui nel 2019 ha curato la pubblicazione di Di mano in mano. Due ipertesti per Valerio Magrelli all’interno della collana Le parole valgono di Treccani. Sempre nel 2019 inaugura la collana di letteratura neoellenica dell’Università di Palermo, Niata, con la traduzione della raccolta di poesie giovanili di Kostas Vrettakos, “Valore aggiunto” (Palermo University Press).

venerdì 27 marzo
Piero Melati e Domenico Cacopardo
Al tempo delle pesti

Che la storia d’Italia sia una storia di pesti e di untori, negli ultimi giorni ne abbiamo preso sempre più consapevolezza. Ma in tutti questi anni, il genoma italiano non ha mai evoluto un contravveleno civile? E se no, se non è mai riuscito ad evolverlo dopo tanto dolore e tanta letteratura, come sarà possibile riuscirci in futuro?

Domenico Cacopardo, siciliano di Rivoli (in provincia di Torino), è vissuto in varie città italiane, condotto dagli impegni professionali. Consigliere di stato sino al 2008, è stato anche magistrato per il Po (Parma) e magistrato alle Acque (Venezia). Collabora con vari quotidiani e periodici. Per Marsilio ha pubblicato Giacarandà (2002), Agrò e la deliziosa vedova Carpino (2010), Agrò e la scomparsa di Omber (2011), Agrò e il maresciallo La Ronda (2013), Il delitto dell’Immacolata (2014), Semplici questioni d’onore (2016), Amori e altri soprusi (2017), Agrò e i segreti di Giusto (2019).

Piero Melati, palermitano, per molti anni viceredattore capo de Il Venerdì di Repubblica, si occupa di attualità e cultura. Ha seguito per il giornale L’Ora di Palermo la guerra di mafia e il primo maxiprocesso a Cosa Nostra. Con la Repubblica ha aperto le redazioni locali di Napoli e Palermo ed è stato viceredattore capo della cronaca di Roma. È autore, con Francesco Vitale, del libro Vivi da morire (Bompiani 2015), Giorni di mafia (Laterza, 2017) e La notte della civetta (Zolfo, 2020).

lunedì 30 marzo
Paola Dubini e Giuseppe Prode
Da epoca di cambiamento a cambiamento d’epoca

Da Epoca di cambiamento a cambiamento d’epoca. Che significa per chi la cultura la fa? È possibile pensare questo tempo di emergenza e di crisi come svolta per il nostro tempo? In che modo bisogna iniziare a riflettere al di là della catastrofe?

Paola Dubini è professore di Management all’Università Bocconi di Milano, dove si occupa di economia delle aziende culturali e delle loro condizioni di sostenibilità, e visiting professor all’IMT di Lucca. Studia e scrive da diversi anni sulle trasformazioni in atto nel settore editoriale librario. Tra le sue pubblicazioni, Institutionalising fragility. Entrepreneurship in cultural organisations (a cura di, Fondazione Feltrinelli 2016), Management delle aziende culturali (a cura di, con F. Montanari e A. Cirrincione, Egea 2017), Con la cultura non si mangia. Falso! (Laterza, 2019).

Giuseppe Prode, trent’anni trascorsi con la fotografia, partendo da dietro le quinte - gli archivi dei fotografi - e da lì col tempo arrivando a curare libri e mostre. E da questo vettore unico, che è la Fotografia e che racconta per sottrazione, nel 2017 forte di una rete di rapporti personali e professionali, decide di aprire un nuovo capitolo e inventa 38° parallelo - tra libri e cantine a Finis terrae - Marsala. Una rassegna di saggistica, provando a fermare un tempo con argomenti dati, cercando di fornire risposte e approfondimenti al nostro quotidiano.

mercoledì 1 aprile
Stefano Allievi e Anna Fici
Comunità a pezzi

Arriverà presto il giorno in cui tutti dovremmo ripartire. Ritornare alle nostre vite di sempre, provando a ricostruirle dai soli frantumi lasciati dalla peste. Gli interrogativi sorgono in fretta: in che modo disporli, questi frantumi? Riusciremo a tornare com’eravamo o dovremmo del tutto reinventarci?

Stefano Allievi è professore di Sociologia e direttore del Master sull’Islam in Europa presso l’Università di Padova. Si occupa di migrazioni in Europa e analisi del cambiamento culturale e del pluralismo religioso, temi sui quali ha condotto ricerche in Italia e all’estero. È membro del Consiglio per le relazioni con l’Islam italiano presso il Ministero dell’Interno. Tra le sue pubblicazioni Il burkini come metafora. Conflitti simbolici sull’islam in Europa (Castelvecchi 2017), Immigrazione. Cambiare tutto (Laterza, 2018) e 5 cose che tutti dovremmo sapere sull’immigrazione (e una da fare) (Laterza, 2019).

Anna Fici è professore associato di Sociologia dei processi culturali e comunicativi del Dipartimento Cultura e Società dell’Università di Palermo. Parallelamente alla carriera universitaria ha portato avanti, negli anni, la passione attiva e passiva per la fotografia. Negli ultimi anni i suoi interessi scientifici l’hanno portata all’approfondimento del rapporto tra la Fotografia e le comunità digitali in cui essa si è ritrovata a dover cambiare pelle facendosi surrogato di parola e fattore socializzante. Nel 2018 ha pubblicato il volume Nella giostra della social photography (Mondadori Università).

venerdì 3 aprile
Antonio Lanza e Ines D’Orazio
Che ci fa un poeta in un centro commerciale?

È strano trovare un poeta in un centro commerciale. Soprattutto quando di questi tempi i centri commerciali, come moltissime altre attività, sono chiusi fino “a data da destinarsi”. Eppure c’è stato, c’è, e con i suoi versi prova a sublimare la più nera incertezza che vive oggi il nostro paese, l’incertezza del lavoro.

Antonio Lanza, sue poesie sono apparse online su l’EstroVerso, Carteggi Letterari, Via Lepsius, Nazione Indiana, Nuovi Argomenti, Poetarum silva, Le parole e le cose, Atelier e sul blog Poesia di Luigia Sorrentino. Nel 2015 una selezione di dieci suoi testi è confluita in Quadernetto di poesia contemporanea (Algra Editore, a cura di Grazia Calanna e Orazio Caruso). Nel 2017, con la prefazione di Fabio Pusterla, pubblica le prime quattro sezioni del poemetto Suite Etnapolis in Poesia contemporanea. Tredicesimo quaderno italiano (Marcos y Marcos, a cura di Franco Buffoni). Suite Etnapolis è stato poi pubblicato nel 2019 da Interlinea.

Ines D’Orazio, sin dagli anni universitari inizia a collaborare con aziende operanti nel settore della comunicazione e dell’editoria. Dal 2009 è responsabile di comunicazione per un’associazione impegnata nel marketing culturale e territoriale di Bologna e provincia, dal 2017 è Responsabile per la comunicazione online e social della Rassegna Letteraria 38° parallelo - tra libri e cantine. Specializzata nella gestione di uffici stampa, content management online e offline e nella progettazione grafica.

domenica 5 aprile
Gianluca Caporaso e Stefano Olivotti
Appunti di Fantastica

Uno scanzonato e , vive a Potenza, città in cui è nato nel 1973. È laureato in Scienze della comunicazione a Salerno e del fantastico e per immaginare la possibilità di percorsi che consentano ai bambini di scoprire nuovi tragitti espressivi.

Gianluca Caporaso, vive a Potenza, città in cui è nato nel 1973. È laureato in Scienze della comunicazione a Salerno e specializzato in Comunicazione e Marketing al Master “UPA-Cà Foscari” di Venezia. Si occupa di solidarietà, progettazione culturale e di scrittura. Collabora da anni con diverse associazioni culturali. Tra queste, con l’Associazione Identità Lucana, realizza progetti di promozione del territorio. Con il collettivo artistico La luna al guinzaglio, di cui cura i testi e le progettazioni, oltre a laboratori, performance e progetti culturali, ha anche realizzato due installazioni che si intitolano Le Patamacchine – ovvero come telefonando a Gigi gli toccai un brufolo e la Tavola Celeste – ovvero lo spazio che offrì bivacco al tempo.

Sergio Olivotti, designer e illustratore, ha insegnato Comunicazioni Visive presso il Politecnico di Milano. Ideatore della Biennale Italiana del Poster, ha tenuto mostre e workshop apprezzati in Italia e all’estero. Tra i suoi riconoscimenti un Gold Award alla Graphis Competition e l’A.D.C.I. Award dell’associazione di Design Cinese e Italiano. Ha inoltre illustrato Appunti di Geofantastica (2015) di Gianluca Caporaso, edito da Lavieri.

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